Cedrus - Cedro
Il genere Cedrus comprende grandi conifere sempreverdi con un tronco unico e diritto e una chioma ampia e allargata che si appiattisce in modo significativo con l’età. I giovani individui hanno una forma conica, mentre gli esemplari maturi diventano spesso più larghi che alti. I rami sono disposti in spirali orizzontali e i rami inferiori possono ispessirsi e curvarsi verso l’alto, assumendo una struttura quasi troncoide. La corteccia è liscia e non fibrosa negli esemplari giovani, ma con l’invecchiamento si screpola e si sfalda in placche squamose profondamente scanalate.
I membri del genere Cedrus possiedono due tipi di germogli: i germogli lunghi, responsabili della crescita, e i germogli corti, che portano principalmente aghi e coni. Le foglie sono aghiformi e rigide, disposte a spirale, sparse sui germogli lunghi e densamente raggruppate sui germogli corti. Gli alberi sono monoici o parzialmente dioici. I coni maschili maturano in autunno, caratteristica insolita tra le conifere, mentre i coni femminili eretti richiedono due o tre anni per raggiungere la maturità. Alla maturazione, i coni si disgregano, liberando semi alati.
Il legno del genere Cedrus è di colore bruno chiaro, moderatamente tenero, fortemente aromatico e altamente resistente alla decomposizione. Questa caratteristica aromatica ne ha garantito l’uso fin dall’antichità per costruzioni e lavori artigianali, ma ha anche contribuito a confusione, poiché il nome “cedro” è stato applicato ad altri alberi non affini ma aromatici.
Il genere Cedrus è stato coltivato per secoli ed è attualmente introdotto in tutto il mondo in climi adatti. Sono stati selezionati cultivar ornamentali, in particolare per il fogliame blu o dorato, per forme nane o piangenti. La posizione sistematica del genere Cedrus all’interno della famiglia delle Pinaceae è ancora oggetto di dibattito. Morfologicamente, presenta affinità con il genere Abies, ma studi di filogenesi molecolare suggeriscono che costituisca una linea evolutiva distinta, divergente precocemente all’interno della famiglia.
Anche il numero di specie del genere Cedrus è controverso. Cedrus deodara è generalmente riconosciuta come specie distinta, mentre le popolazioni del Mediterraneo, a causa della forte somiglianza morfologica, sono spesso considerate sottospecie di un’unica specie. I reperti fossili indicano che il genere Cedrus un tempo aveva una distribuzione più estesa, mentre l’attuale distribuzione frammentata è il risultato delle variazioni climatiche verificatesi durante le glaciazioni del Pleistocene.