Cupressus - Cipresso
Il genere Cupressus comprende alberi o grandi arbusti sempreverdi, a tronco singolo o multiplo, con corteccia fibrosa e chioma densa, da conica a largamente appiattita. Le foglie adulte sono squamiformi, strettamente aderenti ai rami, con ghiandole resinose in alcune specie. Le piante sono monoiche; i coni maschili sono piccoli o oblunghi, i coni femminili legnosi maturano in due stagioni e spesso rimangono chiusi per anni o si aprono dopo incendi. I semi sono irregolarmente angolosi, con una o due ali, e il numero di cotiledoni varia da due a sei a seconda della specie. Il legno è leggero o di peso medio, da morbido a moderatamente duro, spesso resistente alla decomposizione e lievemente aromatico.
Diciassette specie sono distribuite nel Nord America occidentale, nella regione mediterranea e dall’Himalaya fino alla Cina meridionale. Cupressus sempervirens è coltivato nel Mediterraneo da millenni, con numerosi cultivar selezionati per portamento e colore del fogliame. Sebbene la tassonomia sia complessa, evidenze chimiche e genetiche supportano l’inclusione di tutte le specie tradizionali di Cupressus — comprese Cupressus funebris e Cupressus nootkatensis — in un genere ampiamente definito. Generi ibridi come ×Cupressocyparis sono oggi considerati sinonimi di Cupressus.
Le prove fossili sono scarse, comprendendo coni del Miocene in Germania e esemplari del Pleistocene lungo la costa della California. Il genere Mesocyparis, del Cretaceo al Paleogene inferiore, mostra somiglianze con Cupressus nootkatensis e potrebbe essere geneticamente affine. Le specie di Cupressus sono spesso adattate agli incendi, tolleranti alla siccità e distribuite localmente, mostrando ampia variabilità tra popolazioni.